Vedere è semplice: basta aprire gli occhi. È effettivamente così, tuttavia spesso ci confondiamo e cominciamo a perdere il dono prezioso della vista. Ci si può chiedere perché così tante persone sviluppano problemi visivi. I professionisti, gli optometristi e gli oftalmologi, basano la loro professione su teorie vecchie di più di 150 anni. La linea ufficiale è quella per cui gli occhi peggiorano con l’età, e che non c’è nulla da fare al riguardo, tranne portare lenti correttive. Alla fine gli occhi dovranno essere rafforzanti così di frequente che la vista comincerà a peggiorare. Non è certo un quadro molto promettente, tranne che per una cosa: non è effettivamente vero.
A cavallo del secolo un oftalmologo di New York, William H. Bates (1860 - 1931), iniziò a mettere in dubbio la linea ufficiale. Nel suo lavoro quotidiano di esame degli occhi scoprì che la vista cambia continuamente. Nel corso degli anni cominciò a scoprire la maniera naturale di vedere. Bates iniziò a curarsi da sé dalla presbiopia (la vista da lontano, che si verifica con l’età). Nel giro di breve tempo egli continuò a curare coerentemente tutta una serie di problemi oculari.
Ad esempio, nel 1903 egli scoprì una tecnica semplice per prevenire lo sviluppo della miopia nella maggior parte dei bambini in età scolare. Nel 1920 introdusse questa tecnica nel sistema scolastico del New Jersey e riuscì a ridurre l’incidenza della miopia del 70% nel primo anno. Come me, vi starete chiedendo: perché allora così tanti bambini portano ancora gli occhiali?
La comunità di professionisti ha largamente ignorato le idee del Dr. Bates. Al giorno d’oggi coloro che praticano il Metodo Bates sono per lo più le persone che sono state curate utilizzando i suoi metodi. Lo scrittore americano Aldus Huxley guarì da una cecità quasi totale utilizzando i metodi di Bates. Ha anche scritto un libro sull’argomento, intitolato per l’appunto “The art of seeing” (ed. ital. L’arte di vedere), 1943. Il Metodo Bates ha anche aiutato il padre della terapia della Gestalt, Fritz Perls. Di recente Mier Schnider, nato cieco, ha recuperato la vista utilizzando il Metodo Bates. Il Dr. R.S. Agarwal ha passato la vita ad insegnare il Metodo Bates in India, fondando la “School for perfect eyesight” presso lo Sri Aurobindo Ashram di Pondicherry. Il Dr. Agarwal ha aiutato migliaia di persone affette da tutti i tipi di problemi oculari, tra cui cataratta, sdoppiamento della visione, degenerazione della macula, ipermetropia, presbiopia, miopia, astigmatismo, ecc.
Ho portato gli occhiali per più di 26 anni prima di avere la giusta motivazione per fare qualcosa al riguardo. Ho sentito dire che le persone che passavano molto tempo ad esercitarsi potevano alla fine recuperare la loro capacità visiva, tuttavia, essendo un occidentale, volevo qualcosa che producesse rapidamente dei risultati. Nel 1993, ho letto un libro di John Grinder e Richard Bandler, dal titolo “Trance-formations, Neuro-Linguistic Programming and the structure of Hypnosis”, 1981 (ed. ital. “Ipnosi e trasformazione, la programmazione neurolinguistica e la struttura dell’ipnosi”). In questo libro, a pagina 166, si parla di far regredire un soggetto con l’ipnosi all’età di 5 anni, al tempo in cui si ha una vista perfetta. Il soggetto viene poi riportato al presente mantenendo la vista avuta all’età di 5 anni: funzionava! È stata una notizia emozionante, ho cominciato quindi a cercare un ipnotizzatore, pensando che potesse fare la stessa cosa descritta nel libro per me. Tuttavia, l'Universo aveva evidentemente altre idee in proposito, in quanto non sono riuscito a trovare nessuno, per cui ho iniziato a cercare altre vie per migliorare la vista.
Ho sperimentato diverse tecniche di visualizzazione e ho riscontrato che funzionano veramente, ma, secondo me sono in grado di migliorare la vista solamente del 10%. L'immaginazione e la visualizzazione sono fattori importanti scoperti da William Bates circa un secolo fa.
Una delle cose che mi ha fatto pensare è stata la ricerca effettuata riguardo alle persone con disturbi di personalità multipla (MPD). Uno psichiatra di Chicago, Bennett Braun (1983), lavorando con alcuni pazienti, decise di portarli da un optometrista e durante l'ipnosi, i pazienti furono in grado di passare da una personalità all'altra. L’optometrista esaminò la capacità visiva di ciascuna personalità. Egli rimase sorpreso nello scoprire che anche la capacità visiva cambiava cambiando di personalità. Chriss Sizemore, il personaggio del libro e del film “Three faces of Eve,” aveva capacità visive diverse in personalità diverse. La presbiopia, l'astigmatismo e la cecità cromatica si modificavano insieme alle personalità.
Vi sono effettive modifiche misurabili nella forma e nella pressione oculare. Le persone con personalità multipla mostrano altri drammatici cambiamenti, come il bisogno di insulina in una personalità e l'assenza di questo bisogno in un'altra, a seconda se la personalità in questione sia diabetica o meno. Tutto ciò porta alla conclusione per cui i problemi visivi non sono fisici, ma un problema “di programmazione”, che si riscontra nella mente. Le persone affette da MPD manifestano i cambiamenti in maniera molto drammatica e rapida. Questa ricerca scardina la convinzione comune per cui la capacità visiva peggiora con l'età.
Ma l'elemento che faceva la differenza è stato il Pranic Healing. Ho incontrato il Maestro Choa Kok Sui all’inizio degli anni ‘80 prima della pubblicazione del suo primo libro “The Ancient Art & Science of Pranic Healing”, 1987. Leggendo questo libro e di altre pratiche di guarigione ho sviluppato la capacità di lavorare a livello dell'energia eterica. Pranic Healing permette di rimuovere l'energia stagnante dagli occhi, sostituendola con energia fresca. Ho iniziato ad effettuare il processo di Pranic Healing ogni 2 ore nella prima settimana. All'inizio ero titubante a lavorare senza occhiali e ho lavorato fino a dopopranzo prima di rimettermi gli occhiali. Tuttavia dopo una settimana di pratica, non avevo più bisogno degli occhiali e non li ho più usati da allora.
Non avevo certo una capacità visiva di 20/20, ma mi sentivo bene senza occhiali e nei giorni e nelle settimane seguenti la mia capacità visiva continuò ad ampliarsi sempre di più. Dal 1992 la mia vista è normale e non ho più bisogno di correzioni di alcun genere.
Per quasi 5 anni ho lavorato con le persone e sono stato in grado di aiutarle a migliorare la vista, e in alcuni casi a recuperarla completamente fino a riportarla alla normalità. Nel 1996 frequentavo il corso di Modellazione PNL presso la NLP University, in California. Si doveva modellare qualcuno che avesse fatto qualcosa di eccezionale. A quel tempo non conoscevo nessuno che avesse migliorato la propria vita, per cui decisi di utilizzare la mia esperienza come modello. A quel tempo credevo che fosse necessario trovare la convinzione basilare prima di poter recuperare la vista. Nel corso degli anni ho fatto regredire molte persone e ho scoperto molte cause interessanti che conducono ad una scarsa capacità visiva. Poiché più del 60% della popolazione occidentale porta gli occhiali, era necessaria una via più efficace.
Volevo trovare il modo di integrare i principi della PNL e sviluppare un programma di Allenamento visivo efficace che potesse essere insegnato in un workshop. In questo modo molte più persone potevano trarne beneficio.
Si comincia quindi un viaggio alla scoperta della propria capacità visiva naturale. Sono convinto che nessuno abbia bisogno di portare le lenti o altri dispositivi di correzione. Non esiste una via corretta in particolare. Ciò che importa è imparare a rilassarsi e vedere il mondo come realmente è.
Grazie alla mia esperienza con l'ipnosi, la Programmazione Neuro-Linguistica ed il Pranic Healing, questo metodo contiene molti più elementi del Metodo Bates originale. Penso al miglioramento della capacità visiva come all'equilibrio di quattro elementi.
Visione: la parte mentale si basa su:
Visualizzazione - meditazione / rilassamento
Lavoro di convinzione, lavoro energetico – Programmazione Neuro-Linguistica, Pranic Healing
Esercizi fisici – esercizi di Bates ed altri
Lavoro di convinzione
Risoluzione delle convenzioni limitanti relative a ciò che, ad un certo punto della nostra vita, non volevamo vedere o a causa della nostra convinzione, non dovevamo vedere. La Programmazione Neuro-Linguistica possiede, grazie al lavoro di Robert Dilts, alcuni modi raffinati ed eleganti di risolvere le convinzioni conflittuali. Con il consenso del subconscio la capacità visiva migliorerà molto rapidamente.
Esercizi fisici
Sono prima di tutto gli esercizi di Bates evolutisi nel corso degli anni. Portando lenti correttive, i muscoli oculari non vengono utilizzati nella misura in cui dovrebbero essere normalmente utilizzati. Di conseguenza si rilassano e dovranno essere rigenerati con l’esercizio.
Lavoro energetico
L’elemento che mette in moto il meccanismo. Il Pranic Healing permette di rimuovere rapidamente stanchezza oculare, proiettando nuova energia nel meccanismo visivo. William Bates raccomandava l’esposizione al sole (di fronte al sole ad occhi chiusi), tuttavia, la vita moderna con gli schermi dei computer che succhiano tutta l’energia, richiede una sorgente di energia più rapidamente disponibile.
Visualizzazione
L’immaginario e la memoria sono aspetti importanti del sistema visivo, per cui la visualizzazione ed il rilassamento sono fattori molto importanti che contribuiscono ad una visione sana.
Seguitemi ora nel viaggio che porta al recupero della capacità visiva completa naturale.
Ipotesi di base che ho adottato sulla visione:
La visione è nella mente per il 90%
Gli occhi sono solamente organi di senso, tutta l’attività visiva avviene nella parte posteriore del cervello, dove le due immagini sono combinate in un’impressione tridimensionale. Ad esempio, gli occhi vedono il mondo alla rovescia, tuttavia ognuno può vedere il terreno nella parte inferiore dell’immagine.
Una visione chiara è lo stato naturale
Tutti noi siamo nati con una vista perfetta. Meno dell’1% delle persone è nato con difetti visivi. Le comunità rurali e le persone che vivono in società native posseggono in genere una vista perfetta.
La vista è un’abilità acquisita
I neonati vedono inizialmente il mondo soltanto come un’immagine sfocata. Lo stesso avviene negli adulti che recuperano la vista con un’operazione. La vista è uno dei primi sensi a svilupparsi parallelamente alla crescita del bambino. Il fisico Arthur Zajonc descrive le difficoltà sorprendenti incontrate nei soggetti che non hanno imparato a vedere da bambini, e che hanno recuperato la vista solamente nell’età adulta. Il suo libro è intitolato “Catching the light: The entwined history of light and mind.” (ed. ital. “Dalla candela ai Quanti”).
Il campo visivo è lo specchio del nostro livello energetico
Il Dr. Bates è stato il primo a notare che la capacità visiva naturale varia nel tempo. Ognuno ha riscontrato una riduzione dell’acuità visiva in proporzione al livello generale di stanchezza.
La capacità visiva viene emanata dall’interno di sé, fuoriesce e ritorna all’interno
L’aspetto metafisico della visione come senso interno gioca un ruolo importante nella capacità visiva normale. Vi sono persone come Jacques Lusseyran, scrittore, filosofo ed eroe della resistenza francese, francese, i cui occhi sono stati distrutti in un incidente avvenuto nell’infanzia. Poco dopo l’incidente, egli scoprì che poteva ancora vedere anche se gli occhi erano stati completamente distrutti. Nella sua autobiografia “And there was light,” egli racconta cosa successe dopo la rimozione delle bende.
La vista riflette la(e) traccia(e) della convinzione di ciò che si può vedere e ciò che non si deve vedere
Uno dei fattori chiave nel risolvere i problemi visivi è la risoluzione delle convinzioni impresse profondamente su cosa si può vedere. Spesso questi segni sono convinzioni del subconscio che un tempo erano risposte appropriate ma che hanno smesso da tempo di essere rilevanti. Risolvere le tracce della convinzione permette agli occhi di ritornare allo stato naturale. L’avere il consenso del subconscio che l’allenamento visivo è appropriato fa molto per rendere tutto questo realtà.
I muscoli si rigenerano se esercitati
Si riferisce ai muscoli oculari non utilizzati portando le lenti.